“Omaggio a Edgar Morin, e grazie per la luce della sua opera. Durante questa università d’estate intitolata « cambiare rotta », nel 2010 avevamo applicato al territorio della Poitou-Charentes la democrazia partecipativa e la socio-ecologia” (Ségolène Royal) Edgar Morin non dà lezioni a nessuno, e le lezioni di cui parla sono quelle che lui trae dall’esperienza. Un’esperienza
Melissa Nur, giovane designer curda di 17 anni nata e cresciuta a Milano, capitale italiana della moda, sta ridefinendo la moda non solo come ambito estetico, ma come potente forma di espressione. Dopo aver iniziato a presentare le sue creazioni a soli 16 anni, oggi attira l’attenzione partecipando a sfilate internazionali. Il percorso creativo di
C’è una verità che il diritto non può più permettersi di ignorare: il carcere italiano non rieduca. Non è una provocazione, né una posizione ideologica, ma un dato empirico che emerge con forza dalle rilevazioni istituzionali e dagli studi criminologici. In Italia, circa il 60–70% dei detenuti torna a delinquere dopo la scarcerazione, con stime che arrivano
Edward Hall nel suo saggio La dimensione nascosta (E. Hall, La dimensione nascosta, Bompiani, 1966) fa una analisi antropologica e semiologica dello spazio e delle relazioni di prossimità. In linea con gli studi di neuroscienze (Henry LABORIT, L’Homme imaginant. Essai de biologie politique, Colletion 10/18. Union Generale d’Editions, 1970 e Marino LIVOLSI, Identità e progetto,
Dopo il percepito attacco alla mole di Meßkirch scatenata da libro L’introduzione del nazismo nella filosofia (2005) di Emmanuel Faye, c’è stato un bisticcio sulla definizione del nazismo di Martin Heidegger fra i suoi esegeti. Il filosofo e poeta Jean-Pierre Faye, per altro babbo di Emmanuel, non era riuscito, nonostante la notorietà, a scalfire la