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Salute – Cosa è la scoliosi (a cura del dott. Antonio Calabrò)


Oggi parliamo Un po’ di scoliosi, sono sicuro ne abbiate già sentito parlare soprattutto associata ai nostri ragazzi infatti la scoliosi idiopatica adolescenziale è la forma più comune secondo l’American Association of Neurological Surgeons. Andiamo per gradi però adesso andremo a capire insieme che cos’è la scoliosi come possiamo individuarla e come possiamo trattarla. La scoliosi è una deformità strutturale della colonna vertebrale che si configurano una deviazione laterale spesso associata a una rotazione vertebrale. La scoliosi è nell’80% dei casi idiopatica questo vuol dire che non ne conosciamo la causa. C’è da dire però che si suppone comunque che questa causa sia multifattoriale. Se però non parliamo di scoliosi idiopatica allora in quel caso la causa potrebbe essere per esempio attribuita a difetti congeniti oppure a eventi traumatici. Come abbiamo accennato prima la scoliosi viene suddivisa in categorie in base all’età del paziente. Abbiamo quella Infantile fino ai 3 anni, quella giovanile dai 4 ai 10, quella adolescenziale dagli 11 ai 18 e poi per gli adulti dai 18 in su. La scoliosi viene misurata in gradi Cobb che è tutt’oggi lo standard per la valutazione della scoliosi. Tuttavia È un criterio che non è perfetto per esempio prima abbiamo avuto modo di capire come la scoliosi sia una patologia tridimensionale questo vuol dire che si sviluppa su tre piani dello spazio, capiamo quindi come i gradi Cobb non siano sufficienti a darci un quadro completo e questo è solo uno tra i limiti che presenta l’angolo di Cobb, ma allora se è imperfetto perché lo utilizziamo? Lo utilizziamo perché è un tassello importante in un grande puzzle, infatti durante la visita medica vengono presi in considerazione tantissimi altri aspetti e non solo i gradi Cobb. Ovviamente l’immagine più chiara ci viene fornita dalle indagini strumentali ma come faccio a capire se è il caso che io approfondisca? Quali sono i segni, quali sono i sintomi che mi possono far capire

che forse si tratta di scoliosi? Potremmo citare per esempio un’asimmetria dei fianchi oppure l’avere una scapola più in alto rispetto all’altra oppure più prominente. Adesso arriviamo alla parte più importante e cioè come possiamo trattare la scoliosi? Il trattamento varia in base alla gravità della situazione quindi ovviamente prendiamo in grande considerazione i gradi della scoliosi ma non è l’unica cosa sulla quale porre l’accetto Infatti è anche importante considerare l’età per capire se stiamo ancora crescendo. Se ci troviamo davanti a un caso lieve potrebbe risultare bastevole un approccio posturale oppure il praticare dell’attività fisica. Tra i 25 e i 40 gradi si può intervenire con la chinesiterapia però se la situazione è più grave per esempio ci troviamo davanti a un adolescente che sta ancora crescendo potrebbe esserci bisogno dell’impiego di un corsetto ortopedico. Ovviamente il corsetto ortopedico non raddrizza la schiena però con questo approccio cerchiamo di evitare che la situazione peggiori. Per i casi più gravi di solito oltre i 40 gradi si parla purtroppo di operazione chirurgica. Sono molto felice di comunicarvi che questo video è realizzato in collaborazione con la rivista scientifica “Helios Magazine” Per me è stato un grande piacere parlare un po’ di scoliosi anche perché è un altro modo per fare sensibilizzazione. Questo è un argomento che mi sta particolarmente a cuore Infatti io stesso mi sono spesso occupato di organizzare degli screening al fine di individuare la scoliosi in tempo.

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