Ucraina – Trump il Negoziante! (editoriale di Pino Rotta)
Written by Pino Rotta, 15 gennaio 2026
Washington. Esperienza disastrosa da parte dell’Unione Europea con l’incontro a Washington, una delegazione che ha incontrato il presidente Trump a Washington per cercare di trattare un accordo per raggiungere la pace in Ucraina. Da quello che abbiamo visto ci sono due considerazioni da fare a mio avviso. La prima riguarda la composizione della delegazione guidata da Ursula von der Leyen, Presidente della Commissione Europea, una delegazione che, a parte il Regno Unito, ha fatto una selezione di alcuni esponenti dei paesi dell’Unione Europea e ha di fatto cancellato, ha di fatto emarginato i paesi a guida socialista. Non c’era nessun esponente del Partito Socialista Europeo a quel tavolo. L’altra questione riguarda il modo con cui Trump ha trattato la delegazione dei paesi europei, la presenza di di Rutte e il comportamento di Rutte, che come sapete è Segretario Generale della Nato, e i risultati che in un certo senso possiamo dire che sono stati raggiunti da Trump e da nessun altro. Partiamo da questa considerazione. L’impressione che abbiamo avuto è che sostanzialmente quell’incontro sia stato un buon affare per Trump, sia stato in un certo senso, questa è stata l’impressione che ha dato, sia stato un incontro che probabilmente è stato concordato durante l’incontro con Putin in Alaska, infatti è inconcepibile che durante un vertice a quel livello come si è tenuto a Washington si interrompa il vertice per fare una telefonata al presidente Putin per concordare cosa non lo sappiamo, in effetti non c’è nessun accordo, però non si è mai visto che durante un summit internazionale si improvvisa una telefonata con quella che praticamente è la controparte di questo summit il presidente Putin. Le dichiarazioni che sono seguite, anche queste danno l’impressione di essere state concordate, sono contraddittorie. Putin che risponde subito alle dichiarazioni fatte da Trump (che oggi come fa sempre, si è già rimangiato!) rispetto a una sua volontà di inviare truppe americane in Ucraina, risponde subito Putin, senza neanche aspettare che finisca il vertice a Washington. Putin gli dice che la Russia non accetterà nessuna presenza militare delle forze NATO in Ucraina. Questo può sembrare sorprendente ma ancora più sorprendente è che Trump abbia fatto quella telefonata e che a stretto giro di posta Putin abbia dato quella risposta. Il risultato complessivo è a favore di Trump con una figura veramente imbarazzante da parte della Unione Europea, soprattutto da parte della Presidente von der Leyen, con una situazione veramente critica da parte degli altri componenti, perché gli altri componenti si sono dimostrati, a parte Macron che ha tenuto una condizione rigida rispetto ai suoi rapporti sia con l’Italia che con gli Stati Uniti, ma gli altri sono stati di fatto plaudenti rispetto alle proposte di Trump. Quali sono state le proposte di Trump? Ha colto con quasi diciamo con entusiasmo la proposta di Zelensky il quale, con i soldi europei, ha dichiarato di essere pronto ad acquistare cento miliardi di euro di armamenti americani, armamenti americani che ovviamente pagherà l’Europa. lo ha ribadito Trump. L’Europa sarà chiamata ad avere un ruolo acquistando le armi americane che saranno fornite all’Ucraina. Quali saranno le possibili vie di sbocco a questa imbarazzante riunione di Washington? E’ difficile dirlo perché se Putin dichiara di non volere una presenza di peacekeeping con forze armate della Nato in Ucraina è evidente che sostanzialmente nessun paese dell’Unione Europea potrà avere un ruolo di peacekeeping in Ucraina, quindi l’Europa viene esclusa, cioè se viene esclusa dal peacekeeping viene esclusa sostanzialmente dalle trattative che verranno fatte. Si parla già di un incontro che Putin avrebbe chiesto di fare a Mosca con Zelensky che dovrebbe recarsi a Mosca, non si sa bene se a Mosca ci andrà anche Trump. Quello che si appare abbastanza chiaro, abbastanza evidente è che se anche si creasse una forza di interposizione formata da altri paesi che non fanno parte della Nato, ma ci sono moltissime incognito su questo, a parte diciamo l’estromissione dei paesi europei c’è anche il discorso delle concessioni che Trump sembra, almeno questa è l’impressione, sembra che avesse già concordato con Putin. Le concessioni sui territori ucraini e noi sappiamo che Zelensky non può accettare questa condizione, non solo perché non vuole cedere territori ucraini, ma anche perché per poterlo fare eventualmente dovrebbe passare da una riforma costituzionale, perché la Costituzione ucraina non consente di cedere territori nazionali a un paese che di fatto è un paese aggressore come la Russia. Per tirare un pò le conclusioni e aspettare di vedere quello che accadrà, possiamo dire che l’incontro di Washington è stata una catastrofe, al di là dei toni trionfalistici, soprattutto del governo italiano, del Presidente del Consiglio italiano, che ha dimenticato che qualunque accordo che coinvolge sia le forze armate italiane, che comunque presenza italiana in azioni di peacekeeping, deve essere approvata preliminarmente dal Parlamento, ma siamo abituati ormai a una derisione del Parlamento da parte del governo italiano. e rimane comunque questa incognita questa difficoltà di vedere dei risultati concreti che non siano soltanto purtroppo la continuazione della guerra e l’uccisione ancora di soldati russi, di soldati ucraini e di civili ucraini, e facendo questa riflessione, questa analisi mi auguro sinceramente di sbagliare questa previsione.


