Il nazionalismo non è morto e minaccia la civiltà
Written by Pino Rotta, 20 maggio 2026
Riteniamo opportuno fare questa riflessione con voi per discutere in generale di quello che è accaduto in quest’ultimo anno con un riferimento, se volete, anche autobiografico, nel senso che noi abbiamo fatto un editoriale ad agosto dello scorso anno, a proposito dell’incontro che c’è stato a Washington tra la Commissione europea e il presidente Trump. In quella occasione ci è sembrato molto strano che il presidente Trump durante una riunione ufficiale con i rappresentanti dell’Unione Europea si fermasse per andare a fare una telefonata e parlare con il presidente Putin per discutere di quello che stava concordando con la Commissione Europea. Per noi non è sembrato strano, noi avevamo già individuato che c’era un accordo tra Trump e Putin già dal ricevimento trionfale che Trump aveva fatto a Putin in Alaska. tutto questo ha dato avvio a una delle dei periodi diciamo più bui dei periodi più violenti e tutto questo nasce anche da un fatto nasce da una impossibilità una incapacità di avere un presidente che abbia degli alleati con la schiena dritta ma che non siano poi dei servi sciocchi ha un nome questa funzione lo abbiamo detto in passato lo ripetiamo e abbiamo scritto un il libro è Potere, Governare con la paura, ma in sostanza si tratta del nazionalismo
. Nella storia, anche se ormai la storia non la studia più nessuno, ma nella storia il nazionalismo, i nazionalisti hanno sempre portato a una conclusione violenta dei rapporti tra i paesi. Alla fine hanno portato ad una guerra. è quello che è accaduto dal primo governo Trump, dalla prima presidenza Trump, ma soprattutto in questa seconda presidenza, con degli alleati come l’Italia, come ormai il non più alleato Orban, ma come altri alleati sia in America che in Europa e nel resto del mondo. mi riferisco per esempio al Giappone, ancora il nazionalismo è molto forte. Il nazionalismo si fonda su un solo principio, non ha nessuna morale. L’unica morale del nazionalismo è il potere. E attenzione, quando sentite dire che è pazzo Trump, perché fa le vignette, fa la caricatura di sé come se fosse Dio, come se fosse un imperatore. Trump sicuramente ha un carattere megalomane, però ha un interesse che è anche l’interesse del suo entourage, dei suoi collaboratori, che sperano di prendere il posto di Trump presto, perché Trump ormai ha ottant’anni. E questo interesse è fondamentalmente. E’ il potere per il potere, ma il potere anche per la ricchezza personale. Le guerre di quest’anno e le guerre dello scorso anno hanno avuto un effetto immediato sulle ricchezze personali di quelli che hanno mosso guerra. Noi dobbiamo prendere coscienza, se vogliamo veramente che anche in Europa ci sia una consapevolezza, che è necessario avere un’Europa che superi il nazionalismo, che superi l’idea che le differenze possono essere un limite. Le differenze sono normali tra paesi e popoli che hanno tradizioni, culture diverse, ma che hanno in comune dei valori. L’Europa ha come valori fondanti la solidarietà, il principio di giustizia sociale e la libertà. Altri paesi, compresi gli Stati Uniti in questo momento, questi valori non ce li hanno e noi dobbiamo fare in modo che l’Europa freni i nazionalisti, anche italiani, e riesca a realizzare una unità politica che abbia un peso veramente importante, perché l’Europa ha un valore importantissimo nel mondo e riconosciuto a livello mondiale. Inoltre siamo una delle principali potenze economiche nel mondo. Dobbiamo difendere questa nostra posizione, dobbiamo difendere il valore della libertà, dell’uguaglianza e della fratellanza.


