Il futuro eugenetico che sognano i tecnofascisti
Written by Pino Rotta, 19 luglio 2026
Da qualche anno ci viene raccontata una bella favola, neanche troppo nuova, la favola della conquista della spazio. Bella soprattutto per quelli che negli anni ’90 guardavano affascinati le serie di Stargate, con le astronavi a curvatura che esploravano le galassie. Oggi ci viene proposta la conquista della Luna, per estrarre minerali rari e costruire le navi che andranno su Marte. Ma non c’è più la Federazione dei Pianeti di Stargate, oggi pochi miliardari, che si sono arricchiti con i soldi dei Governi e degli armamenti, con le speculazioni finanziarie tra tecnologia, intelligenza artificiale e armi sempre più “intelligenti” e distruttive ed invasive delle nostre vite sia sui tanti teatri di guerra che nella nostra vita privata. Si potrebbe obiettare, come fa la propaganda dei miliardari delle BigTech, che le grandi trasformazioni hanno sempre fatto paura alla gente comune che non le convince. Hanno ragione, ma rispetto al passato c’è una novità: la gente comune per lo più ormai ha capito cosa sta accadendo. Se l’1% dell’umanità possiede il 93% delle ricchezze del mondo e se questi miliardari sostengono senza alcuna maschera che quello che frena il progresso è la democrazia, cioè è il modello dei diritti e delle eguaglianze di tipo europeo, allora è chiaro il perché a cominciare dai trumpiani per arrivare vassalli di Trump in Europa e in Centro e Sud America, ai satrapi come Putin, Netanyau e Xi Jinpig o le monarchie e tirannie arabe si fanno portavoce di questa nuova ideologia antidemocratica. Se questo non bastasse occorre aprire la mente e guardare oltre, più lontano. Perché dietro questo attacco alla democrazia ed alle eguaglianze c’è un pensiero molto più pericoloso. Personaggi come Tiel, Musk, Bannon non guardano più all’umanità come fine ma solo come strumento.
La Terra è una grande fonte di guadagno, gli uomini oggi sono strumenti da usare per aumentare le loro ricchezze e domani verranno sostituiti da robot ipertecnologici dotati di altissime forme di Intelligenza Artificiale. Ecco, dicono, la tecnologia libererà gli uomini dal lavoro, lo dicevano anche all’inizio della prima rivoluzione industriale ma oggi la realtà è molto più complessa e drammatica. L’abbandono, anzi l’ostilità della scienza ambientalista entra in questa logica, così come la riduzione delle spese per la sanità e la scuola. Perché spendere denaro che serve ai superricchi per dominare questo mondo e proiettarsi verso la conquista della Luna e di Marte se è ormai chiaro che la Terra è condannata per colpa della sovrappolazione e della catastrofe climatica e sanitaria globale? Tra cento anni navi spaziali porteranno uomini e robot su Marte e chi non potrà arrivarci resterà a sbranarsi nella guerra per l’acqua, il cibo e la salute. Astronavi guidate da androidi porteranno i prescelti di razza bianca, geneticamente potenziata per colonizzare altri pianeti. E questi prescelti si stanno selezionando i loro discendenti oggi. C’è una sfida che uomini e donne soprattutto, ma non solo, in Europa hanno il dovere di cogliere, oggi subito. Questo futuro eugenetico, questo futuro della razza “nuova” non è un destino è una scelta. Riusciremo a fermare coloro che hanno scelto di abbandonare l’umanità alla distruzione? Altro che “remigrazione”! Questi poveretti, che oggi mangiano le briciole che cadono dalla tavola dei megamiliardari in cambio delle parole di odio e di obbedienza, saranno i nuovi Kapò del teconofascismo, e i servi sciocchi della condanna dell’umanità se non saranno fermati con una riscossa della democrazia, della cultura, della solidarietà umana.


