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Il Tesoro del Tempio, saggio di Salvatore Romeo


Il testo che presentiamo scritto dallo psichiatra Salvatore Romeo (nella foto) un autore non nuovo a questo tipo di indagine storica e mitologica (ricordiamo un formidabile testo in cui tra mito e psicanalisi viene riportato un mito fondamentale e che da vita al saggio: L’Eco di Iside).

Questo testo dal titolo Il Tesoro del Tempio, ripercorre le vicende mitologiche e storiche dell’Ordine dei Cavalieri Templari e di altri ordini iniziatici colpiti, come i Templari, dalle scomuniche e dal fuoco dei roghi della Chiesa cattolica.

Il testo, che con linguaggio accattivante ma con un rigoroso uso delle fonti bibliografiche, ripercorre tutte le vicende legate alle Crociate, alla ricerca “del Graal” e sostanzialmente fa un’accurata analisi delle origini del pensiero cristiano e della costituzione della Chiesa cattolica come Istituzione che, con la falsa donazione di Costantino del 313, abbandonò la sua missione evangelica per diventare un potere secolare che gestirà per quasi due millenni il vuoto politico lasciato dalla caduta dell’Impero Romano.

Il Tesoro del Tempio prende avvio con la narrazione del mito dei Cavalieri della Tavola Rotonda ed in particolare della figura di Parsifal cavaliere “dallo spirito semplice e dal cuore puro” che verrà accolto alla corte di Re Artù nel paese di Avalon. E dopo varie vicissitudini raccontate nel saggio questo si conclude tornando alle sue origini in terra di Avalon.

Ma oltre al mito il saggio racconta con estrema precisione e accuratezza di dati bibbliografici storia e origine teologica del cristianesimo e della Chiesa cattolica.

Le vicende che portarono alle Crociate sono anticipate dalla storia delle comunità che praticavano riti religiosi dediti alla purezza (i Nasurei, triibù insediada ad est di Gerusalemme e da cui si pensa provenga la famiglia di Gesù). Piccole comunità che si erano stabilite nei pressi di Gerusalemme e che oltre a condurre una vita casta e frugale, è probabile fossero custodi di documenti che raccoglievano antiche saggezze provenienti da Oriente. Perseguitati prima dai Romani e in seguito dai Turchi queste comunità si sparsero sia a sud fino all’Etiopia che a Nord fino alla Francia del Nord ma soprattutto alla zona sud della Linguadoca dove i loro discendenti i Catari assieme ai Cavalieri Templari furono in seguito perseguitati con l’accusa di eresia e costretti (i pochi che riuscirono a salvarsi dal rogo e dalla spada della Chiesa cattolica e del Re dei Franchi) a portare forse nelle antiche terre della Britannia (Avalon in fondo è in questo l’inizio e la fine del mito!) grazie all’intervento dei Cavalieri Templari che giunsero a Rosselyn e vi rimasero per poi perdersi nei meandri della storia e del mito.

Il saggio di Salvatore Romeo ripercorre tutta la storia della nascita della Cavalleria nel periodo in cui le Crociate puntavano a riconquistare la Terra Santa ed il Tempio di Gerusalemme, cioè il Tempio costruito sulle rovine dell’antico Tempio di Re Salomone.

Il dettaglio con cui viene descritto sia il Tempio di Salomone che le vicende ad esso legate, seguendo antiche trascrizioni sicuramente giunte a noi tradotte in greco, per via dei molti viaggiatori provenienti dall’Oriente, che fino e anche dopo la conquista dei Turchi della Spagna e dei Balcani avevano portato in Europa queste antiche conoscenze non solo teologiche ma anche scientifiche, artistiche e artigianali, fa entrare il lettore nel mitico e in parte storico viaggio percorso dall’Arca dell’Alleanza custodita nel Tempio di Salomone e in seguito in quello di Gerusalemme. Cosa custodisse l’Arca e dove sia stata portata rimane un fatto avvolto nelle nebbie della storia. Da Oriente però non vi è dubbio che l’Impero Romano cercò di rafforzare i possedimenti occidentali europei (non dimentichiamo che ben 13 imperatori dell’Impero romano d’Oriente sono originari dei Balcani e precisamente dall’attuale Serbia) per rafforzare il potere temporale della Chiesa e dell’Impero minacciato dai Turchi che, come sappiamo, dilagarono depredando  e facendo scempio di persone, non importa se si trattasse di uomini, donne o bambini. C’è una grande differenza tra questi Turchi di origine mongola, rozzi e sanguinari e gli Arabi originari dalla Mesopotamia cui si deve anche la diffusione dei numeri da uno a zero, che sostituirono le cifre romane semplificando molto i calcoli. Essi si occuparono molto anche di filosofia, concentrando il proprio interesse sul pensiero del greco Aristotele, del quale i filosofi Arabi Avicenna e Averroè commentarono e interpretarono le opere. Un altro grande merito degli scienziati Arabi fu la introduzione della “scienza alchemica” che in seguito avrebbe dato vita alle scienze chimiche e alle discipline mediche.

Per concludere possiamo dire che il saggio di Salvatore Romeo, Il Tesoro del Tempio, è uno straordinario e godibile racconto delle vicende che ruotano attorno al storia ed al mito dei Cavalieri Tempari e di tutte le vicende ad essi legati: da custodi del Tempio di Salomone e di Gerusalemme dopo, fino alla custodia delle antiche sapienze per le quali, assieme ai Catari della Linguadoca francese, diedero finanche la vita, lasciandoci inestimabili tesori di sapienza e la curiosità di conoscere se esiste a dove si trova il contenuto dell’Arca dell’Alleanza: il Santo Graal!

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Una Risposta “Il Tesoro del Tempio, saggio di Salvatore Romeo”

  1. Carmelo Zoccali
    23 giugno 2022 a 20:16

    Lo voglio. Grande Salvatore. Vi abbraccio

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