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Aricò, il designer reggino che parte dalla sua

terra per tornare sempre ad essa

di ROBERTA ROTTA

 

 

 

 

 

Il designer A. ARICÒ è un uomo sensibile, profondo e, prima di tutto, ironico. Vive la sua passione senza mai prendersi troppo sul serio, conservando l’ingenuità e la curiosità tipiche dell’età infantile. Come un bambino, infatti, lascia libera la sua immaginazione senza farsi contagiare dalle mode del momento. Tutte le sue collezioni, se pur diverse tra loro, sono accomunate da forme semplici, familiari e originali per la loro forma calda o per il colore naturale dato in particolare dal materiale scelto per realizzarlo. Il legno è stato il suo primo amore ed è tutt’oggi l’elemento che più lo caratterizza. Tale scelta ha origine nella sua infanzia e nel suo essere cresciuto osservando il nonno, "Sciao" Zaminga, lavorare nella falegnameria di famiglia. Quando vivi accanto ad un artigiano, scopri, sin da piccolo, che anche uno "scarto" può con fantasia e gusto estetico, trasformarsi in un oggetto armonico e particolare.

Antonio inizia già da bambino con fogli bianchi e piccole matite a dar espressione e voce al suo talento creativo. Il Politecnico sarà l’istituto che gli darà le prime tracce da seguire per scoprire in quale contesto realizzarsi. Inizia a frequentare l’ambiente milanese per sperimentare il mondo del design d’interni che lo ha sempre affascinato e che sente più vicino alla sua personalità. Viaggia spesso in quegli anni trasferendosi anche per qualche tempo in Scozia, Australia e Spagna, non tanto per cercare modelli a cui ispirarsi quanto per dar forma a se stesso.

Per anni vive lontano dalla sua terra, ma sente forte in lui il suo essere calabrese, le radici, la nostalgia per una grande famiglia, la sua, così eclettica, creativa e originale. È col suo ritorno a casa, infatti, che veramente si scopre e dal quale nascerà la collezione Back Home caratterizzata soprattutto da oggetti realizzati in legno dal nonno. La Calabria è viva in tutto quello che Antonio progetta, essa è fonte d’ispirazione con i suoi colori, i suoi scenari, i suoi frutti, i suoi profumi e le sue contraddizioni. Si chiama "Calabrisella" ad esempio una delle tre statuette in ceramica progettate nel 2014 e prodotte grazie alla collaborazione con LPWK e ALESSI per la collezione Souvenir d’Italie, ospite assieme a "Rosalia la più bella che ci sia" e a "Venice" e raffiguranti le tre ragioni d’Italia: Sicilia, Calabria e Veneto ed esposte e vendute con il marchio "Orgoglio Italia" nello shop ufficiale del Padiglione Italia all’Expo di Milano 2015.

Nel 2014, in occasione del fuori salone di Milano ha progettato l’opera più originale, casa sua, trasformandola in un "little studio" all’interno del quale non si trovano comune mobilia e soprammobili commerciali, bensì tutte le sue collezioni. Entrare nello studio-casa di via Nicola D’Apulia a Milano è come visitare un piccolo museo. Già all’ingresso ritrovi l’albero d’ulivo che nasce dal piccolo tavolo di legno d’ulivo, oggetto protagonista della collezione "Taste of Wood" del 2013. Sulle mensole di legno naturale ammiri le "bugie" progettate agli inizi della collaborazione con Seletti; puoi creare la tua seduta utilizzando i "Little Stools" o dondolarti sull’altalena di legno, oggetto che più amo esposta a Torino presso la mostra Wabi Sabi: Slow Design nel 2012, al fuori salone di Milano nel 2013 e che, nel 2014, è stata scelta a San Francisco per il New Italian Design nonché a Santiago del Cile.

E se ti viene sete? Puoi versarti dell’acqua con la "caraffa cubetto" nata nell’estate 2014, figlia degli oggetti in vetro che caratterizzavano già la collezione "Taste of Wood" del 2012 e madre dell’ultimo progetto "The Blowing Man" realizzato grazie all’artigiano Massimo Lunardon e distribuito da Editamateria, giovanissimo brand del mondo del design. The Blowing Man ha rappresentato A. Aricò alla Milan Design week dal 14 al 19 Aprile 2015 e la nuova collaborazione con Silvia Ariemma di Editamateria ha portato Antonio in Israele il 20 Marzo 2015 in occasione dell’Holon Design Week 2015 per dare il suo contributo con l’intervento Liquid Glass Exhibition.

Silvia Nani nell’articolo del 09 Maggio 2015 pubblicato dal Corriere della Sera, ha citato il Blowing Man di A. Aricò trattando la nuova estetica della trasparenza grazie alla quale il "vetro soffiato" diventa protagonista delle collezioni di alcuni moderni designers per i quali "il passato è il valore che conduce al futuro". "Memoria e ironia: così amo progettare italiano" è stato, invece, il maxi titolo di un articolo interamente dedicato ad Antonio e pubblicato sempre sul Corriere della Sera il 20 Marzo 2015. Negli ultimi anni, tante sono state le interviste o gli articoli o gli inserti dedicati ad A. Aricò sia a livello nazionale che internazionale e tanta attenzione sta ricevendo The Blowing Man. Esso rappresenta per Antonio l’uomo che "soffia vita"; un uomo spogliato di tutto e che, solo con se stesso, riesce a soffiare energia. The Blowing Man rappresenta Antonio, ovvero un uomo umile, puro, tradizionale e moderno, caratterizzato dai quattro elementi naturali: aria, acqua, terra e fuoco.

Antonio è un designer della nostra terra che con un soffio d’arte riesce a regalarci il suo genio creativo e a far conoscere parte della Calabria nel resto del mondo.

A.Aricò:www.antonioarico.com - A.Shop:www.antonioarico.com/ashop/

 

 

 

 

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