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La bellezza salverà il mondo?

di nicola catalano

 

 

 

 

Può sembrare uno stereotipo velleitario occuparsi di un tema siffatto nell’attuale contesto storico in cui il mondo sembra oscurarsi nella disperazione attraversato com’è da guerre, lotte fratricide, indebolimento dei legami sociali, migrazioni e problemi di accoglienza, eppure la Bellezza può salvare l’uomo dalla disperazione. L’idea della bellezza può ridare luce a un mondo che sempre più ha messo in ombra il bello e il buono a favore dell’utile e posta la gioia dell’uomo sulle sponde di un economia che pretende di dettare le regole della vita. E perciò il termine bellezza si carica di una plurivalenza di significato sul piano estetico,morale,spirituale e forse vale la pena indagarlo meglio. Il mondo greco aveva rafforzato nei concetti di kalos kai agatos l’idea di bellezza laddove nell’accostare i due concetti del bello e del buono aveva aperto la via che porta all’Armonia ed al recupero della Verità originaria di tutte le cose create e apriva "al mistero dell’invisibile" (Paul Klee) ed alla Conoscenza. Per questa via la Bellezza sembra diventare Verità e ricerca della Verità per questa generazione di uomini, per quelle che l’hanno preceduta e, speriamo, per quelle che verranno.

" Quando l’età avrà devastato questa generazione,

Ancora tu ci sarai ,eterna,tra nuovi dolori

Non più nostri, amica all’uomo, cui dirai

"Bellezza è Verità,Verità bellezza", - questo solo

Sulla terra sapete, ed è quanto basta. (John Keats)

Ed allora la Bellezza sembra porsi come manifestazione del Trascendente e dell’unità, ciò che è disunito è spezzato, diabolico.

L’idea della Bellezza, anche oggi, può diventare la meta ultima del viaggio dell’uomo per le strade del mondo, alla Ricerca di quel luogo ultimo dove Verità e Conoscenza si incontrano per ritornare all’Uno. L’etimo stesso della parola rimanda all’idea del viaggio, Bet-el-za è "il luogo dove Dio brilla", occorre andare per raggiungere un luogo, fermarsi a traguardi diversi e non mai definitivi.

Prima di Bet-el-za occorre aver raggiunto e superato Bet-El, raggiungere e diventare uno con Bet-el Hem per fermarsi infine dove Dio brilla.

È il viaggio archetipico dell’uomo. Giacobbe partito per un viaggio verso Carran, poiché era giunta la notte si fermò per riposare e poggiò la testa su una pietra. Sognò di una scala che saliva al cielo con gli angeli che salivano e scendevano e Dio parla a Giacobbe "..io sono con te e ti proteggerò dovunque tu andrai…" Giacobbe si svegliò e riconobbe "…quanto è terribile questo luogo! Questa è proprio la casa di Dio…" dopo essersi alzato presto, prese la pietra che aveva usato come guanciale, la eresse come una stele e versò olio sulla sommità" (Genesi 28,!0-18).

È l’inizio del viaggio che scopre Dio e l’Idea di bellezza nella natura, financo nella pietra che diventando betilo, assume il simbolo della divinità che incorpora in sé chiamando l’uomo alla riscoperta del cielo, alla scoperta ed al ritrovamento della scala per ascendere, per continuare il viaggio.

La seconda tappa, così, diventerà Bet-el-hem, la Casa del pane o della carne, come vogliono alcuni.

La casa del Pane è la casa di Cristo che nel mistero eucaristico chiaramente dice ai discepoli, spezzando il pane "…prendete e mangiatene tutti:questo è il mio corpo …" Cristo nasce a Betlemme. Il viaggio continua, la via, la via stretta, il sentiero sapienziale che si apre agli uomini diventa la capacità dell’uomo di incontrarsi ancora con il divino, meglio di scoprire o riscoprire quanta parte di divino è in lui ed il cammino si snoda lungo la scala di Giacobbe che diventa assieme luogo di manifestazione del trascendente e tappa di conquista sapienziale,nella tensione verso l’Unità. Ed infine l’ultima tappa del viaggio consentito agli uomini, il ritorno al luogo o alla casa dove Dio brilla, armonicamente composti, in grado di immergerci nel mondo riuscendo a sentire in noi e nella Bellezza del mondo la presenza della Divinità.

(nelle foto momenti del convegno La Bellezza salverà il mondo organizzato dall'associazione Giuseppe Logoteta, il 9 maggio 2015 a Reggio Calabria nel corso del quale sono stati consegnati i premi della borsa di studio dedicata ai ragazzi delle scuole superiori)

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