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Tunisia - L’UGTT e il suo destino

di emna aouadi (*)

 

 

 

 

 

 

(traduzione Luisa Nucera)

La specificità dell’operato del Sindacato Generale Tunisino fondato il 20 gennaio 1946 si inserisce nell’ambito di una perfetta aderenza ai principi in base ai quali, la nostra organizzazione è sempre stata considerata come un’organizzazione che associa azione politica e azione sociale ben cosciente di assumere un ruolo attivo non soltanto per quel che riguarda la difesa dei diritti dei lavoratori e delle lavoratrici ma in termini di lotta per la realizzazione di una concreta giustizia sociale. E precisamente esso agisce nel contesto di uno Stato civile che dispone di totale sovranità e di decisioni indipendenti, tipiche espressioni di una Repubblica democratica, nelle quale ogni diritto umano viene difeso; ove viene preservata ogni forma di libertà pubblica o privata, nonché garantiti i diritti delle donne, l’indipendenza, la giustizia e ove viene incrementata la libertà di stampa e di espressione. L’UGTT ha avuto un ruolo fondamentale nella lotta contro la colonizzazione e, successivamente, ha contribuito alla costruzione dello Stato Moderno alla lotta contro il dispotismo e lo sfruttamento e in seguito, con la partecipazione alla rivoluzione per il ripristino della libertà e la dignità, alla caduta della dittatura, per giungere finalmente alla fase di transizione democratica tunisina che,grazie allo spirito patriottico, ha ottenuto una Nuova costituzione e le elezioni democratiche. Il tutto sempre grazie alla strenua difesa per i diritti dei lavoratori e delle lavoratrici discussi durante gli accordi collettivi, settoriali e regionali. Questa tappa, in particolare, è la più decisiva per il nostro paese. La maggior parte delle rivendicazioni relative alla rivoluzione del 14 gennaio 2011, in verità non hanno avuto riscontro positivo. Dov’è il lavoro? Dov’è l’equo sviluppo regionale? E la giustizia sociale? Sono solo alcuni interrogativi che spiegano la crisi ambientale caratterizzata dalla proliferazione di movimenti di protesta, in particolare da parte di disoccupati e di emarginati, persino di bambini in varie regioni, privati dei loro diritti essenziali per la crescita. Tuttavia il movimento di militanza non si è mai fermato, dalla sommossa del bacino minerario di Gafsa del 2008 fino allo scoppio della rivoluzione del 17 dicembre a Sidi Bouzid. Oggi l’UGTT, per affrontare il suo destino di sempre prosegue il suo cammino ancora con maggiore fiducia, forte della possibile riuscita della rivoluzione, determinata dalle ispirazioni del nostro popolo; imperterrita nella difesa dei valori, della dignità, della libertà, della giustizia sociale, della democrazia partecipativa, dell’uguaglianza regionale, della prosperità nazionale e dello sviluppo economico,unica garanzia di stabilità che salverà il nostro amato paese dalle minacce terroristiche orientando i giovani verso la cultura, la scienza, il progresso.

(*) membro dell'UGTT, Sindacato Nazionale delle donne lavoratrici

 

(version originale) L'UGTT FACE A SON DESTIN

par Enma Aouadi

Le rappel de la spécificité de l'Union Générale Tunisienne du Travail fondée le 20 Janvier 1946 s'inscrit dans le cadre de l'attachement aux principes que notre organisation demeure une organisation qu'allie l'action politique à l'action sociale ,en ayant la conscience qu'elle assure un rôle actif non seulement dans la défense des droits des travailleurs et travailleuses mais en matière de lutte en vue de justice sociale affective dans le cadre d'un état civil disposant d'une souveraineté totale et d'une décision indépendante au sein d'une République démocratique où sont préservés tous les droits humains ,où sont protégés les libertés publiques et individuelles ,où sont garants les droits des femmes , où l’indépendance la justice est concrétisée et où est renforcée liberté de la presse et l'expression . L'UGTT a joué un rôle fondamental dans la lutte contre la colonisation ,puis en contribuant à l'édification de l'état moderne et dans la lutte contre le despotisme et l'exploitation en suite dans la participation à la révolution de la liberté et la dignité ,à la chute de la dictature et enfin à la l’accompagnement de l'étape de la transition démocratique Tunisienne et travers le rôle patriotique à savoir le diadoque national gagné par la nouvelle constitutions et les élections démocratiques et à travers la défense des droits des travailleurs et travailleuses discutés dans les négociations collectives ,sectorielles et régionales. En ce rôle est plus important en cette étape décisive par la quelle passe notre pays.La plus part des revendications de la révolution du 14 Janvier 2011 n'en pu été en effet réalisées .Où est l'emploi? Oùest le développement régional équitable? Où la justice sociale?.... C'étaient et ce sont les causes parmi autres qui expliquent la crise ambiante marquée par la prolifération des sit-in et des mouvements de protestation plus particulièrement de la plus part des chômeurs et des marginalisés des enfants des régions privées de leur droits au développement. C'est comme si la dynamique de militance ne s'est jamais arrêtée depuis le soulèvement du bassin minier à Gafsa en 2008 jusqu'au déclenchement de la révolution 17 Décembre 14 Janvier à Sidi Bouzid Aujourdhui, lUGTT face à son destin de toujours poursuit mène le chemin et poursuit la lutte avec davantage de confiance ,forte de la possible réussite de la révolution ,déterminées pour les inspirations de notre peuple,attachée pour la défense des valeurs de la dignité,la liberté, la justice sociale ,la démocratie participative,l'égalité régionale ,la prospérité nationale et le développement économique le seul garant de la stabilité qui sauvera notre chère patrie des menaces terroristes et qui orientera notre jeunesse vers la savoir, la science et le progrès.

(*) Membre du Bureau Nationale de la Femme Travailleuse UGTT

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